Andrea Torrente
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Nato a Casoria (NA), il 25 aprile 1908 . Fu nominato uditore giudiziario presso il Tribunale di Napoli il 26 giugno 1931. Prestò servizio nella Pretura unificata di quella città; quindi, in funzione di giudice, nei Tribunali di Teramo ,Lecce ,Benevento e Roma. Nel 1941 egli fu destinato al Ministero con funzioni amministrative e addetto all’ufficio delle professioni legali. Dal gennaio 1943 al febbraio 1948 Andrea Torrente fu destinato alla I Sezione della Corte di Appello di Roma, ove riscosse l’elogio di quel primo presidente, Leopoldo Caliendo, che lo volle suo più vicino collaboratore. Nel febbraio 1948 fu applicato alla Corte Suprema di Cassazione e nel maggio 1949 fu promosso magistrato di Cassazione, avendo nel concorso riportato il massimo di voti. Nel novembre 1956 gli fu conferito l’ufficio direttivo di presidente della Corte Suprema di Cassazione e prestò servizio alla II Sezione Civile. Nel 1948 gli fu conferita la libera docenza in diritto della navigazione e dal 1956 fu chiamato a ricoprire cattedra di istituzioni di diritto privato nella facoltà di scienze dell’Università di Roma. Le migliori riviste giuridiche lo ebbero collaboratore ed autore di originali monografie. Moltissime sono le sue note a sentenze italiane e straniere e larga la sua partecipazione alle enciclopedie giuridiche e alle rassegne di giurisprudenza. Ma l’opera principale, generalmente apprezzata, è il « Manuale di diritto privato » che ancora oggi costituisce testo di preparazione agli esami di studenti universitari. Torrente è annoverato fra gli Uomini illustri ,nella sua città natale ,e, a lui sono dedicate una via ed una scuola .

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