Cardinale Luigi Maglione
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Luigi Maglione studiò in diverse università romane e si laureò sia in filosofia sia in teologia. Fu ordinato sacerdote il 25 aprile 1901 e, fino al 1908, lavorò come vicario nella diocesi di Napoli. Nel contempo egli proseguì i propri studi ed entrò, nel 1908, nel servizio diplomatico vaticano, dove lavorò fino al 1918 presso la Segreteria di Stato. Nel periodo 1915-1918 a tali impegni aggiunse pure l’insegnamento presso la Pontifica AccademiaNel 1918 Papa Benedetto XV lo nominò rappresentante papale temporaneo presso la Società delle Nazioni e inviato in Svizzera. In questo paese Maglione sarà inviato come nunzio nel 1920, anno in cui egli viene nominato vescovo con il titolo di Cesarea di Palestina. L’ordinazione episcopale gli sarà impartita dal Cardinal Segretario di Stato Pietro Gasparri. Dal 1926 al 1935 è sempre attivo come nunzio, ora però in Francia. Pio XI lo crea cardinale con il titolo di Santa Pudenziana nel 1935 e lo nomina in seguito, nel 1938, Prefetto della Congregazione del clero.Nel 1939 Pio XII – appena salito al soglio di Pietro – nomina Maglione Cardinale Segretario di Stato Quale principale collaboratore di Pio XII durante la Seconda guerra mondiale Maglione fu coinvolto negli sforzi della Santa Sede per salvare il massimo numero possibile di ebrei dallo sterminio nazista. Secondo alcuni i rapporti fra Maglione e Pio XII sarebbe stati freddi, tanto che il Papa non avrebbe informato il proprio Segretario di Stato, quando accettò di prendere contatti con il governo del Regno Unito per conto di un gruppo di generali tedeschi, che stavano pianificando il rovesciamento del regime nazista. Un'indiretta comprova, secondo questa interpretazione dei fatti, potrebbe trarsi dalla circostanza che, dopo il decesso di Maglione, Pio XII lasciò vacante, fino alla propria morte, la carica di Cardinal Segretario di Stato. Dall'altro lato v'è un resoconto che afferma l'esatto contrario di questa interpretazione, ricordando innanzitutto che Maglione difese sempre strenuamente l'operato diplomatico di Pio XII durante la guerra con affermazioni come «se ti chiedi perché i documenti inviati dal Pontefice ai vescovi polacchi non sono stati resi pubblici, sappi che in Vaticano sembra cosa migliore seguire le stesse norme che seguono anche i vescovi polacchi…non è questo ciò che è stato fatto? Forse che il Padre della cristianità dovrebbe accrescere le difficoltà dei polacchi nel loro stesso paese?; la relazione fra Maglione e il Pontefice sarebbe stata così tanto amichevole e salda che gli italiani scherzavano sul fatto dicendo che dovunque andasse Pio senza il suo maglione prendeva freddo. In ogni caso, quando Maglione era nunzio apostolico in Francia, scrivendo al segretario di Stato Pacelli gli si rivolgeva col "tu" e con toni cordiali. Luigi Maglione muore a Casoria il 22 agosto 1944.

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